I fari sono da sempre luoghi evocativi e di grande fascino, in grado di far sognare mantenendo sempre un’aura di mistero. È anche per questo motivo che il Demanio ha scelto di mettere “in affitto” per 50 anni 11 tra i più suggestivi fari della nostra Penisola, allo scopo di favore il recupero e il riuso di un primo portafoglio di edifici di pregio storico e paesaggistico tra Sicilia, Puglia, Campania, Toscana e Calabria.

Il bando di gara, appena concluso, ha fatto registrare un boom di adesioni, con ben 39 domande pervenute con proposte di riqualificazione e valorizzazione che ora verranno valutate da un’apposita commissione. Il progetto ha visto una grandissima partecipazione da parte del territorio, dell’associazionismo sociale e ambientale, dell’imprenditoria immobiliare e di investitori esteri, con proposte che variano da iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio, insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali. In questo modo, i fari non perderanno la loro storica funzione di “sentinelle del mare“, ma si arricchiranno per rinascere ad una nuova vita.

Il Faro più richiesto al Demanio è stato il Faro di Capo d’Orso a Maiori (in foto), in provincia di Salerno, con ben 7 offerte, seguito dal Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia, provincia di Napoli, e dal Faro di Murro di Porco a Siracusa con sei offerte. Fanalino di coda della lista, invece, è il faro di Isola di Capo Rizzuto, che non ha ricevuto nessuna richiesta.