Il “mood food”, ovvero la cucina del buonumore, associa ad ogni pietanza uno stato d’animo particolare valorizzando le virtù terapeutiche di alcuni cibi nutritivi. Questa sembra essere diventa un buon rimedio per far tornare il sorriso e contrastare lo stress. La domanda che ora sorge spontanea è: “è una moda passeggera o diventerà un nuovo rimedio antistress del XXI secolo”?

Per provare a vedere gli effetti di questa nuova moda culinaria provate a dar libero sfogo alla vostra creatività in cucina e se siete scarichi di idee consultate il libro “in the mood for food”. Il libro è opera di Jo Pratt, giovane astro emergente del firmamento gastronomico internazionale. Quest’opera è unica nel suo genere perché raggruppa le ricette in base allae sensazione che trasmettono a coloro che le preparano. Ma quali sono le sostanze del buonumore? Secondo il sito www.melarossa.it, si comincia da cibi ricchi di vitamina B12, la vitamina dell’energia, e di acido folico.

Ma dove troviamo queste cose?

  • nel pollo,
  • nelle sardine,
  • nei fagioli,
  • nelle banane.

Non si può dimenticare il fegato, che aiuta a prevenire i disturbi dell’umore e del sistema centrale e le lenticchie considerate un anti depressivo. Per quanto riguarda la frutta si consiglia l’uva, la banana; che contiene vitamina B6; e anche gli agrumi in genere. Grande importanza è il consumo di pesce in particolar modo sardine e salmone che sono ricchi di omega 3. Ci sono evidenze empiriche che evidenziano che l’omega 3 sia strettamente legato alla depressione. Infine un buon dolce ricoperto di cioccolato fondente che è in grado di riportare il buonumore grazie ad alcuni suoi componenti.