pesce

Circa sei milioni di italiani soffrono di disturbi legati alla tiroide, ma il pesce si rivela essere un ottimo alleato anche per combattere questo tipo di disturbi.

Negli ultimi anni è stato registrato un aumenti di queste problematiche, trend previsto in aumento anche nei prossimi anni. Le principali cause dell’aumento di questo genere di malattie sono da ricercarsi nell’inquinamento atmosferico ma anche a situazioni di carenza di iodio che caratterizzano molte zone italiane. Secondo la società italiana di endocrinologia le donne vengono colpite dalle 5 alle 8 volte più degli uomini da disturbi legati alla tiroide.

I sintomi possono essere i più diversi: caduta dei capelli, fragilità delle unghie, aumento del peso corporeo non giustificato dalla quantità di cibo ingerito nel caso di uno scarso funzionamento della ghiandola (ipotiroidismo). Mentre nel caso di un eccesso di attivita (ipertiroidismo) possiamo avere tachicardia, sudorazione, tremori muscolari, gozzo. Negli anziani questo genere di problema può risultare particolarmente pericoloso in quanto porta ad un aumento del rischio di avere problemi cardiaci, osteoporosi, fratture e decadimento delle capacità cognitive.

Con tali dati in preoccupante aumento risulta fondamentale la prevenzione: un corretto stile di vita e controlli periodici sono sicuramente un buon punto di partenza. Un ottimo modo per evitare tali problemi è il consumo quotidiano di iodio: massimo 5 grammi di sale iodato al giorno, ma ancora meglio un frequente consumo di pesci, crostacei, molluschi e frutti di mare che forniscono in modo naturale iodio oltre ad apportare numerosi altri nutrienti utili a mantenere in salute il nostro organismo.