Dopo l’isteria collettiva scatenata dall’incidente nuclerare di Fukushima, Le Iene non potevano non intervenire sull’argomento e, come sono solite fare, hanno voluto controllare di persona se le nostre “paure radioattive” sono fondate. Armate di uno rilevatore di raggi gamma, utile a scovare eventuali tracce di radioattività, hanno “controllato” i prodotti ittici che transitano al mercato del pesce di Milano e che poi finiscono sulle tavole di 15 milioni di persone.
C’è da sottolineare che l’import alimentare proveniente dal Giappone rappresenta solo lo 0,03% dell’import alimentare complessivo, una quota quindi davvero bassa che tuttavia non va sottovalutata e merita la giusta dose di attenzione.

Al mercato del pesce di Milano, i prodotti in arrivo vengono scrupolosamente controllati per riscontrare la presenza di sostanze radioattive; queste ispezioni sono ancora la reminescenza dell’incidente nucleare di 25 anni fa a Chernobyl.
La Iena ha verificato personalmente, con lo strumento in dotazione, il livello di radioattività su diversi carichi di pesce, partendo proprio dall’unico pesce indopacifico importato dall’australia: la ricciola. Non è stata rilevata alcuna traccia radioattiva. Il medesimo esito si è avuto per:

In sostanza, tutti i prodotti esaminati non contenevano sostanze radioattive.
Il responsabile del mercato ittico milanese ha inoltre tranquillizzato i telespettatori anche per quanto riguarda il Sushi, specificando che quello consumato in Italia proviene dal mediterraneo e dall’oceano atlantico.

Quindi, amanti del Sushi e del pesce in generale, state tranquilli e mangiatene a volontà. Il pesce fa bene alla salute e alla mente, noi di Rivamar non facciamo che ricordarvelo!!!

Se volete saperne di più sul mondo del Sushi e su tutto ciò che riguarda il pesce leggete la nostra Pescapedia.

Il video dell’inchiesta TRINCIA: Radioattività dal Giappone delle Iene lo trovate a questo link