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Settembre, per il pesce di stagione, è un mese difficile a causa del fermo biologico a cui viene obbligato ogni anno il Mare Adriatico.

Non temete però: è comunque possibile acquistare pesce fresco e di stagione scegliendo specie ittiche che i nostri mari producono in quantità.

Ecco una breve guida al pesce di stagione a Settembre!

  • Il pesce azzurro

In questo periodo abbonda nei nostri mari il pesce azzurro, nello specifico troviamo le acciughe. Vi consigliamo di sfruttare questo ultimo periodo di stagionalità delle acciughe dal momento che poi ritorneranno in primavera. Infatti, con la stagione calda sono solite avvicinarsi alla costa per deporre le uova per allontanarsi poi durante la stagione fredda scendendo nelle profondità marine fino a 100-150 metri.

Sempre per quanto riguarda il pesce azzurro, si trovano in questo mese le sardine, che termineranno la loro stagionalità a dicembre, e la palamita.

  • Dal cefalo alle vongole passando per il pesce spada

Nelle acque tranquille e riparate dei porti e alla foce dei fiumi si trova, invece, il cefalo. Continua poi la stagione del pesce spada, così come quella del dentice e della triglia. Spazio anche a calamari, gattucci, mazzancolle, moscardini, ombrine, orate, panocchie, ricciole, rombi chiodati, saraghi, seppie, sogliole e, infine, vongole.

  • Il momento dei ricci di mare

Settembre è anche il primo mese della nuova stagione per i ricci di mare. Secondo la tradizione settembre essendo un mese con la “R” è uno dei momenti  ideali per consumare queste prelibatezze, il cui culmine giungerà a inizio primavera. Mentre d’estate i ricci femmina sono privi di uova e quindi vuoti, a inizio autunno si riempiono e sono perfetti da gustare in tutto il loro sapore.

  • La lampuga

Con l’inizio dell’autunno, infine, giunge a maturazione anche la stagionalità della lampuga, una specie presente principalmente nel Tirreno e nello Ionio, ma anche nel Medio e Basso Adriatico. Approfittate del momento: si tratta infatti di una specie la cui pesca è molto limitata, solitamente vietata dal 1 gennaio al 14 agosto.

La lampuga vive in acque profonde ma è molto attratta dai relitti e dagli oggetti galleggianti; dunque, per catturarli i pescatori sono soliti posizionare al largo dei ricoveri realizzati con rami di palma ancorati sul fondale marino. Periodicamente vengono effettuati controlli ai ricoveri e vengono circondati con le reti a circuizione per catturale tutte le lampughe presenti.

[Photo Credit: Leivinvita in Cucina]