pesce al cartoccio

Il pesce è un alimento sano, salutare, pieno di sostanze nutritive molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo e viene spesso consigliato anche all’interno di regimi alimentari a basso contenuto calorico. Ovviamente per chi è a dieta è indispensabile anche fare attenzione ai metodi di cottura più leggeri che esaltano il sapore del pesce senza appesantirlo.

La cottura al vapore è senza dubbio quella prediletta da chi è attento alla linea, perché esalta il sapore del pescato e non aggiunge calorie al piatto: è sufficiente disporre il pesce precedentemente pulito e lavato su di una griglia con un letto di aglio, prezzemolo ed altri aromi, al di sotto della quale si troverà l’acqua ad ebollizione e coprire il tutto con un coperchio.

La bollitura è un metodo di cottura che prevede sempre l’utilizzo dell’acqua come conduttore di calore, ma in questo caso il pesce viene completamente immerso nel liquido e viene lasciato cuocere ad una temperatura di circa 85°.

La cottura sulla griglia o sulla piastra, poi, è particolarmente indicata per i pesci grassi. Per dare ancora più sapore alla preparazione è consigliabile far precedere la cottura da una fase di marinatura con olio, aglio prezzemolo ed altri aromi. La marinatura servirà anche nella fase di cottura per spennellare il pesce di tanto in tanto, onde evitare che secchi troppo.

Il pesce può essere cotto in modo leggero anche all’interno del forno. È il caso della cottura al cartoccio, che prevede la chiusura del pesce in un foglio di alluminio insieme ad altri elementi di condimento come verdure ed aromi per renderlo ancora più gustoso. In questo modo il pesce cuoce in breve tempo senza perdere le proprietà nutritive. Un filo di olio a crudo una volta che il pesce sarà impiattato è il tocco che darà ancora più sapore al piatto.

Nel forno il pesce può essere cotto anche sotto sale, disponendolo ancora intero su di uno strato di sale grosso per poi ricoprirlo interamente. In questo caso la temperatura del forno dovrà aggirarsi intorno ai 220 C°.

C’è ancora chi ha il coraggio di dire che per stare a dieta bisogna rinunciare al gusto?