La conservazione degli alimenti è, al giorno d’oggi, un processo fondamentale per poter mantenere inalterate le proprietà organolettiche dei cibi anche nell’arco di un periodo di tempo più lungo. Nel mercato del pesce questa pratica è ampiamente diffusa proprio perché il pesce, se non viene consumato fresco, o nell’arco di un paio di giorni, deperisce facilmente. Non solo non sarà più buono e avrà un cattivo odore, ma rischia di provocare anche spiacevoli disturbi al nostro organismo. 

Le tre principali tecniche con cui solitamente si conserva il pesce sono: refrigerazione, congelamento e surgelazione. Sebbene apparentemente simili questi sistemi sono in realtà molto diversi tra loro e conoscerne le differenze è importante non solo per chi lavora nel settore, ma anche per chi vuole informarsi sulle caratteristiche del prodotto che acquista. La conservazione del cibo a freddo serve a impedire che si sviluppino microrganismi causa di intossicazioni alimentari o malesseri, ed è per questo che conoscere la catena del freddo è fondamentale per meglio comprendere questo sistema. 

Refrigerazione

La refrigerazione è la tecnica più “leggera” di conservazione, infatti il pesce sottoposto a refrigerazione viene raffreddato ad una temperatura che si abbassa di qualche grado rispetto a quella dell’ambiente esterno. Solitamente l’intervallo è compreso tra lo 0 e i -10°: in questo caso la crescita dei microrganismi viene bloccata, sebbene non in modo definitivo. 

Congelamento

In questo caso la temperatura si abbassa maggiormente. Ci troviamo tra i -15° e i -18°: in questo caso se da un lato la crescita dei microrganismi viene bloccata, dall’altro potrebbero formarsi i cristalli di ghiaccio che vanno a peggiorare la qualità dell’alimento, andando ad alterare non solo il gusto ma anche i suoi principi nutritivi. 

Surgelazione

La surgelazione invece è la pratica di conservazione più sicura; in questo caso la temperatura va ben al di sotto dei -18° per raggiungere un massimo di -40°: i microrganismi vengono bloccati totalmente e i cristalli di ghiaccio sono talmente piccoli da non apportare nessun danno al pesce. Durante la surgelazione è importante rispettare tutte le procedure, con un’attenzione particolare alla catena del freddo.

Rivamar da sempre ripone molta cura durante tutto il processo di lavorazione del pesce, dalla pesca fino al prodotto finito. La catena del freddo infatti riguarda il ciclo completo attraverso cui devono passare gli elementi surgelati per preservarne la qualità, l’igiene e la sicurezza degli alimenti. Rivamar durante questo processo non supera mai i -18°, assicurando perciò un’impeccabile qualità del pesce, che arriva sui vostri piatti come fosse appena pescato: le proprietà organolettiche e nutrizionali rimangono inalterate!

Se volete gustare un pesce di qualità in ogni momento la surgelazione è il metodo più sicuro ed efficace per assicurarvi un prodotto sempre eccellente. Scopri di più sul mondo Rivamar e sui suoi prodotti surgelati studiati per soddisfare ogni occasione ed esigenza.