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Quante volte si dice ai bambini di aspettare tre ore prima di poter fare il bagno in mare? Tantissime! Eppure questa usanza, suggerita dalla saggezza popolare nostrana, potrebbe non essere del tutto fondata!

Le madri di tutto il mondo obbligano i propri figli ad attendere che la digestione sia terminata prima di permettere loro di farsi un rinfrescante bagno in mare o in piscina. Curiosamente, però, questa attesa tende a variare a seconda del Paese: si va, ad esempio, dalle nostre 3 ore, ai 30 minuti degli anglosassoni.

Se la saggezza popolare su questo delicato argomento varia a seconda della cultura, le tempistiche della digestione sono, però, uguali a qualsiasi latitudine. Queste preoccupazioni comuni fanno pensare che alla base di questa abitudine così radicata ci sia un fondamento concreto. Scavando in profondità, tuttavia, si scopre che non vi è alcun dato scientifico che supporti questa tesi.

Infatti, le ricerche sulla connessione tra i pasti prima del bagno e il rischio di annegamento per congestione – ossia il blocco della digestione a causa dell’intenso sbalzo termico tra la temperatura del corpo e quella dell’acqua – hanno ottenuto risultati così insoddisfacenti che la International Life Saving Federation ha dichiarato infondata la raccomandazione di evitare un tuffo in acqua dopo i pasti.

In queste occasioni è il buon senso che dovrebbe fare da padrone e aiutarci a valutare l’intervallo di tempo da rispettare prima di un nuovo tuffo in base a quanto si è mangiato e a quanto è fredda l’acqua.

Per evitare rischi, infine, è preferibile consumare pasti leggeri a base di carboidrati (un piatto di pasta semplice o un panino) piuttosto che pietanze ricche in grassi e proteine che necessitano di una digestione più lunga e laboriosa.

Fatevi guidare dal vostro saggio giudizio e godetevi appieno un rigenerante tuffo in mare insieme ai vostri bambini!

[Photo Credit: Lucea Shanghai]