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È stato votato ieri (23 ottobre) dal Parlamento Europeo il Fondo Europeo della pesca, che ha incluso misure volte a favorire la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani pescatori e interventi di formazione sulla pesca sostenibile.
Molte, infatti, sono anche le misure pensate per favorire il ricambio generazionale in un settore, quello della pesca, che non è sicuramente fra i più ambiti dai giovani. Con gli stanziamenti di oggi, il nuovo Fondo darà la possibilità ad un pescatore di 50 anni di assumere un giovane che ha meno di 30 anni, finanziando per due anni il suo salario per un totale di 40mila euro. Il testo, inoltre, prevede che un terzo delle ore lavorative del giovane assunto vengano destinate alla formazione su tecniche di pesca sostenibili.
Un’altra parte degli aiuti stanziati dall’Ue andranno all’acquisto di attrezzature di pesca più selettive per la movimentazione, lo sbarco e lo stoccaggio delle catture indesiderate, in modo da evitare la pesca di specie marine protette o in via di estinzione.
I nuovi fondi, infine, prevedono lo stanziamento di una quota per la raccolta di dati sulla pesca, con i quali poter prendere decisioni su basi più solide e con i quali anche le autorità del settore della pesca avranno una possibilità in più per combattere la pesca illegale, che nelle acque europee raggiunge il 40%.
Le novità introdotte dal testo approvato ieri dal Parlamento Europeo sono state accolte con scetticismo da alcune associazioni di categoria dei pescatori, mentre il WWF ne ha gioito per le azioni introdotte a salvaguardia dell’ecosistema marino.