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L’aumento del pesce surgelato è il fenomeno ittico che ha caratterizzato il 2016. Stando alle ricerche gli italiani lo preferiscono ai prodotti freschi per praticità e sicurezza.

Il consumo di pesce surgelato è in crescita: questo è il quadro delineato da una recente indagine Nielsen per l’Istituto italiano alimenti surgelati. Sono state 1000 le persone intervistate e i risultati sono stati sorprendenti quanto anche immaginabili. Nell’arco del 2016 infatti, il consumo di prodotti ittici freschi è calato del 2% a favore dei prodotti surgelati, sempre più sicuri e di eccellente qualità.

Il vantaggio percepito che porta i consumatori ad acquistare pesce surgelato invece che fresco, sta proprio nella possibilità di poter avere sempre una scorta di buon pesce in freezer come alimento salva-pasto. Un rinnovato valore positivo legato anche all’aumento dell’offerta di surgelati che negli ultimi dieci anni è sempre più articolata. La disponibilità di reperire buon pesce che mantiene praticamente inalterate tutte le proprietà nutrizionali di cui è ricco – unito alla semplicità di preparazione – ha portato nel tempo a ridefinire le priorità dei consumatori. Prodotti che si conservano più a lungo per poterne usufruire all’occorrenza. Inoltre la crescente consapevolezza di consumo degli italiani ha portato negli ultimi dieci anni ad un abbattimento radicale degli sprechi, prestando molta più attenzione alle scadenze ed evitando di cucinare porzioni abbondanti che spesso rischiano di finire nel cestino.

Se l’interesse per il benessere e la salute sono in crescita, così come la necessità di avere piatti pronti da mangiare, il pesce surgelato rappresenta la chiave per il successo di queste variabili predominanti. “L’incremento del consumo di pesce surgelato, – dice Valentina Tepedino di Eurofishmarket – non deriva solo dai ritmi di vita che lasciano meno tempo per cucinare, ma anche dal fatto che si è parlato molto dell’obbligo di congelare il pesce da mangiare crudo, per uccidere l’Anisakis, un parassita che potrebbe essere in numerose specie. Il congelamento fatto a livello industriale o a casa, rispettando le norme indicate dal Ministero della salute, uccide  l’Anisakis ed evita inconvenienti quando si mangia il pesce crudo. Questa campagna, mirata a preservare la salute agli appassionati di sushi e altri pesci semi crudi, ha migliorato l’immagine del prodotto ittico congelato non più visto da molti come seconda scelta ma come alimento addirittura più sicuro del fresco”

Meglio se surgelato direttamente sulla barca dei pescatori per non esporre il pesce a differenti temperatura dopo essere stato pescato. Per questo dopo averlo acquistato sarebbe ideale trasportarlo fino a casa nelle apposite borse-frigo che mantengano intatte le proprietà nutritive del pesce.

L’aumento di pesce surgelato non può far che ben sperare per la salute degli italiani che sempre più sembrano interessati all’etichetta e alla provenienza degli alimenti che consumano. E se nel 2016 sono stati 13,5kg di surgelati acquistati a testa non si può che sperare che questo trend in crescita si mantenga anche nel 2017!