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Con l’arrivo dell’autunno e dei primi freddi il pesce che prima trovavamo molto più frequente in pescheria iniziamo a trovarlo meno spesso. Quando decidiamo di comprare un alimento come frutta o verdura spesso ci si preoccupa di acquistare quello “di stagione” per assicurarci un’ottima qualità e un miglior controllo. Spesso, invece, quando si va a scegliere il pesce si cerca soltanto di capire da quanto sia stato pescato o se sia pesce di allevamento; è importante, però, tenere anche bene a mente la stagionalità che influisce non solo a livello qualitativo ma anche a livello nutritivo e di sapore che è in grado di mantenere.

Solitamente scegliere pesce di stagione significa scegliere un pesce che proviene da mari vicini al nostro e che quindi non ha dovuto affrontare migliaia di chilometri di viaggio prima di arrivare nelle nostre tavole garantendovi una maggiore freschezza.

Perché dunque cenare con un dentice quando invece potremmo gustare un ottimo tonno o delle seppie provenienti direttamente dal nostro mar Adriatico? Il nostro Mediterraneo è ricco di pesce azzurro che grazie all’alta presenza di grassi e Omega 3 è uno dei pesci più indicati in ciascun tipo di dieta.

È importante, inoltre, non dimenticare anche tutti quei pesci detti “poveri” come aguglie, mostelle, sugarelli o il pesce castagna che i nostri mari ci forniscono abbondantemente. Solitamente sui banchi delle pescherie non si trova il luogo di provenienza del pesce ma si trovano dei numeri che indicano il codice che usa la FAO per indicare il mare in cui il pesce è stato pescato:

  • 21 Atlantico Nord Occidentale
  • 27 Atlantico Nord Orientale
  • 37 Mar Mediterraneo
  • 51 e 57 Oceano Indiano

Come scegliere quindi un perfetto pesce di stagione? Non siate timorosi a chiedere al vostro pescivendolo di fiducia maggiori informazioni: domandategli quali sono i pesci a ciclo vitale breve; infatti, i più longevi accumulano abbondanti quantità di tossine che alla lunga potrebbero lievemente influire sul nostro organismo. Scegliere un pesce di stagione inoltre significa trovare quelli che non si trovano in fase riproduttiva in quel momento evitando così anche di incorrere in specie a rischio di estinzione.

A Ottobre via libera quindi a cefalo muggine, nasello, orata, pesce spada, sardina, sogliola, tonno e triglia. Le ricette e gli abbinamenti culinari sono infiniti tra primi e secondi piatti, iniziate subito a sperimentare una tra le numerose ricette!