preparere in casa boiles per pescare

Partendo da questa ricetta, attraverso esperimenti e modifiche possiamo giungere alla creazione di una boiles personalizzata ed adatta alle nostre esigenze.

Un mio consiglio però è quello di non lasciarsi troppo prendere la mano, infatti in commercio esistono innumerevoli tipi di aromi ed ingredienti per le nostre boiles, alcuni di loro quasi inutili e creati soltanto per l’olfatto dei pescatori e non per il gusto dei pesci; quindi occhio a non buttare inutilmente dei soldi in ingredienti spacciati per miracolosi.

Per le boiles “selfmade” servono alcuni strumenti: un contenitore per impastare il mix di farine alla parte liquida, un estrusore per la creazione di “salsicciotti” di impasto ben compatti, che passati nelle “tavole di rullaggio” diventeranno le nostre boiles; infine una pentola per cuocere le nostre esche.

Passiamo ora alla descrizione della ricetta.

Ingredienti:

  • 200g di semolino
  • 200g di farina di mais
  • 200g di pastoncino all’uovo per uccelli
  • 200g di farina di soia
  • 200g di farina di pesce
  • 9-10 uova

In un contenitore vanno ben miscelate le varie farine, in un altro mescoliamo le uova a tutte le altre eventuali parti liquide (aromi, dolcificanti) in modo che si amalgamino bene. A questo punto uniamo la parte liquida a quella solida ed impastiamo (se disponiamo di un’impastatrice siamo sicuramente aiutati). Una volta che l’impasto è omogeneo va ulteriormente “battuto” sul piano di lavoro in modo da eliminare eventuali bolle d’aria. A questo punto aiutandoci con l’estrusore creiamo i salsicciotti (del diametro scelto per le boiles), che passeremo nelle tavole di rullaggio ottenendo in questo modo le nostre boiles.

Le nostre esche a questo punto vanno cotte (bollite o al vapore); in questo caso non ci sono regole, molto dipende dall’esperienza e da come le preferiamo, di sicuro più le cuociamo e più diventano dure, per cui dobbiamo stare attenti a non esagerare; molto dipenderà dall’impasto e dalla dimensione delle boiles, per dare un’indicazione di massima, un paio di minuti in acqua bollente dovrebbero bastare, vi consiglio però di fare delle prove cucinandone una o due per volta, passato il tempo le tiriamo fuori dall’acqua e le tagliamo in due per vedere com’è la cottura all’interno; una volta trovato il tempo ideale possiamo cucinarle tutte. Una volta cotte, le boiles vanno lasciate asciugare in un luogo asciutto e magari ventilato (mai al sole) per un paio di giorni.

Quando saranno ben asciutte possiamo conservarle in freezer.

Questa come detto è una semplice ricetta, possiamo partire da questa base per crearne altre, possiamo infatti sostituire ad esempio la farina di pesce con 100g di latte in polvere (non quello ad uso umano ma con il più economico latte in polvere ad uso zootecnico), ed alzando la dose di semolino a 300g, con l’aggiunta poi di aromi e dolcificanti creare un mix di nostro gradimento.

Prossimamente entreremo più in dettaglio dei vari ingredienti che compongono le nostre boiles per cercare di capire meglio il loro funzionamento all’interno della nostra esca.