L’arrivo del 2013 tanto atteso potrebbe essere momento adatto per riscoprire i molti pesci che popolano i nostri mari. Parliamo dei pesci dimenticati come per esempio il pesce Lampuga, Spatola, Aguglia, Sugarello, Leccia Stellata… tutte specie che ritroviamo nel Mediterraneo, ma che la globalizzazione dei sapori rischia di sostituire concentrando l’attenzione dei consumatori verso specie particolarmente sfruttate, come l’aragosta.

L’Accademia italiana della Cucina è intervenuta dando libero spazio alla fantasia e portando in tavola piatti unici che si differenziano da quelli che abitualmente troviamo in queste occasioni.

E’ tempo di valorizzare le nostre tavole andando a recuperare qualche specie ittica italiana. Sono infatti circa 200 le specie che vivono nel Mediterraneo, ma solo il 10% arriva con una certa regolarità sui banchi delle pescherie.
Così facendo i cittadini non riescono mai ad acquistare quel che in realtà vorrebbero poichè si trovano di fronte ad una possibilità d’acquisto ridotta, frutto di dispendiose importazioni di prodotti ittici dall’estero, che nel 2011 hanno raggiunto le 950.000 tonnellate.

Come suggerisce Petroni, presidente del Centro Studi dell’Accademia italiana della cucina, questo circolo vizioso che è venuto a crearsi e che si identifica come “globalizzazione dei consumi” fissa l’attenzione commerciale sempre sulle stesse specie rischiando di oscurare un pezzo della storia gastronomica dell’Accademia italiana della Cucina.

Se non sapete cosa preparare per il vostro menù di Capodanno, allora, non esitate: scegliete i pesci dimenticati!

Fonte immagine: lucianopignataro.it