La sardina, l’acciuga o l’alice , lo sgombro, l’anguilla, cosa hanno in comune?
Possono essere definiti “pesce azzurro”, cioè varietà di pesci di forme e dimensioni differenti, anche se generalmente di piccola taglia, il cui costo è ridotto grazie alla loro abbondanza nei nostri mari.

Questo non vuol dire che il “pesce azzurro” sia meno buono o possa essere dannoso alla salute, anzi può essere consigliato anche dal medico per le sue ottime qualità nutrizionali.
Il pesce azzurro infatti è ricco di calcio (350 mg di calcio per 100 g di alimento) ed è consigliato per combattere la decalcificazione delle ossa, inoltre la sua carne è facilmente digeribile e con prevalenza di grassi insaturi, omega 3, quindi utile per lo sviluppo cerebrale e per prevenire il colesterolo alto.

Questo tipo di pesce può essere di grande effetto in tavola, infatti si presta ad una moltitudine di ricette originali ed invitanti, dalle più semplici e veloci come le polpette di merluzzo da preparare ai bambini o quando si è di fretta, a quelle più raffinate come le sardine ripiene, che in tavola fanno un bel vedere quando si vuol preparare una cena di classe ma sempre senza rinunciare al gusto.

Questo pesce oltre ad essere di grande effetto in tavola, lo è anche nel portafoglio di chi lo compra, che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo può far risparmiare senza rinunciare alla qualità, che non è un dettaglio da trascurare.

Pesce azzurro può essere descritto come: salutare, economico, buono e di grande effetto.
Più di un motivo quindi per portarlo nelle nostre tavole.