Quando uscite a cena è uno dei piatti che più desiderate, ma anche uno di quelli che più temete alla cassa. Il piacere che il pesce al forno vi regala è però unico e appagante. A dispetto di quello che può sembrare e che molti pensano, non è così complicato da cucinare, a patto di eseguire scrupolosamente ogni passaggio e non incappare negli errori dai quali vogliamo mettervi in guardia. Ecco quelli più comuni, che da oggi potrete evitare.

Pulizia del pesce

Per cominciare eliminate le pinne, poi raschiate le squame con il dorso di un coltello non troppo affilato o con l’apposito squamapesce, seguendo il verso dalla coda alla testa e avendo cura di non imprimere troppa forza, per non rovinare la pelle del pesce. Vi ricordiamo: non squamate il pesce se volete cucinarlo al sale o alla griglia. Nel primo caso infatti le squame proteggeranno il pesce dalla troppa sapidità, nel secondo dall’eccessivo calore. 

Passate ora alla rimozione delle interiora. Per farlo consigliamo di afferrare il pesce dalle branchie, strappando le interiora con un gesto fermo e deciso. In questo modo riuscirete a toglierle senza troppa fatica. Se invece pensate di non avere abbastanza dimestichezza, aprite il ventre, divaricatelo e svuotatelo con le dita, staccando le interiora dove si attaccano alla testa, ma stando attenti a non rovinarla, o il pesce assumerà un aspetto sgradevole. Sia in un caso che nell’altro, aiutatevi con delle forbici per rimuovere ciò che sarà rimasto, poi sciacquate abbondantemente sotto acqua corrente.

Condimenti

Generalmente il pesce non ha bisogno di troppi condimenti, a maggior ragione se è fresco e quindi già puro e perfetto. Quindi non esagerate: saranno sufficienti un cucchiaio d’olio, un po’ di prezzemolo, qualche erba aromatica se è di vostro gradimento, e una fetta di limone nel ventre. Se vi piace accompagnare il pesce a delle salse, concedetevi pure di farlo, ma separandole dal resto del pesce. Un errore molto comune è infatti quello di condire eccessivamente il pesce, soffocandolo spesso con sughi, a volte anche preparati in maniera sbagliata.

La cottura

Una delle cotture che ci sentiamo di consigliare è quella al forno. Scaldatelo a 180-200°C, e lasciatevi il pesce circa 25-30 minuti per ogni chilo di peso (aumentate il tempo di almeno un terzo se lo cuocete al sale). Ancora meglio se utilizzerete del sale, che assorbirà l’umidità in eccesso. Se volete un contorno, accompagnate il pesce con un letto di patate, che a loro volta assorbiranno i liquidi e si insaporiranno.

Rosso maculato

Cuocere a dovere il pesce richiede molta pratica. Se si stacca facilmente dalla lisca, allora avete fatto centro: la cottura è perfetta. Ciò che dovete assolutamente evitare è di portare in tavola un pesce che abbia tracce di sangue lungo la lisca centrale. Per evitare che questo accada, le prime volte praticate una piccola incisione, sollevate leggermente un lembo e scrutate la polpa, verificando che la carne sia opaca e completamente bianca. 

Il sugo naturale

Alcuni pesci, in modo particolare l’orata, perdono un prezioso succo durante la cottura. Non buttatelo, ma conservatelo, e usatelo per impiattare e arricchire il vostro pesce.

Bastano pochi semplici consigli per rendere il vostro pesce al forno il vostro piatto migliore!