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Chi pensa che la pesca non abbia nulla a che fare con la tecnologia si sbaglia: non solo la ricerca nel settore è in continua evoluzione per studiare materiali e tecniche sempre più all’avanguardia, ma si stanno sviluppando anche veri e propri strumenti digitali che hanno l’obiettivo di agevolare e migliorare l’esperienza di pesca.

E’ il caso di Deeper, uno smart sonar messo a punto dall’americana Friday Lab e presentato sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo.

Deeper è il frutto di un anno di sviluppo: un piccolo strumento da collegare alla canna da pesca, che agisce come un sonar e permette di inviare dati ad un’applicazione installata su smartphone o tablet (poiché l’app funziona su sistemi sia iOS che Android, è compatibile con la maggior parte degli smartphone attualmente in circolazione), per individuare la posizione dei pesci in acqua e rilevare parametri quali temperatura dell’acqua e profondità del fondale.

Come funziona? Deeper è in grado di emettere onde sonore per individuare i pesci in acqua e di trasmettere le informazioni al telefono o tablet, via bluetooth, fino a 50 metri di distanza. Il design è stato studiato per essere gradevole, compatto ed ergonomico, senza però rinunciare alla robustezza: una sorta di sfera, del diametro di sei centimetri, naturalmente resistente all’acqua e dotata di un sistema antiurto; alimentato a batteria, Deeper ha un consumo energetico contenuto ed un’autonomia fino a 6 ore. Viene agganciato alla canna da pesca e può essere posizionato in tre modi differenti per adattarsi alle diverse esigenze e a tutti gli stili di pesca.

Stando alle news di Friday Lab, il prodotto è pronto per il lancio sul mercato e può essere pre-ordinato al prezzo di 149$ (l’applicazione, invece, è scaricabile gratuitamente).

Forse si perderà un po’ della poesia legata all’immaginario del pescatore solitario, in trepidante attesa del momento in cui il pesce abbocca all’amo, ma senz’altro si guadagna in efficienza.

E tramite Deeper si possono condividere i propri successi su Facebook e Twitter: in fondo, anche la pesca può diventare social!

Per approfondimenti: Indiegogo e Friday Lab

photo credit: Friday Lab