Il parlamento Europeo in data 6 Febbraio 2013, ha approvato la riforma che permette di adottare le nuove politiche per la pesca sostenibile. Un risultato storico che fa esultare le associazioni ambientalistiche impegnate ormai da tempo per la sensibilizzazione dei consumatori messi di fronte alla preoccupante situazione delle risorse ittiche dei mari.

Per decenni la Commissione Pesca al Parlamento Europeo non era riuscita ad evitare la pesca intensiva nelle acque europee, denominata anche overfishing. Questa immobilità ha portato ad un preoccupante declino degli stock ittici, mettendo a repentaglio sia l’ecosistema che l’economia. Questo sfruttamento eccessivo ha fatto in modo che il settore ittico subisse un calo produttivo, con un tasso di perdita occupazionale che varia dal 4 al 5% annuo.

Nel 2002 gli stati dell’Unione Europea si erano già impegnati per ricostruire gli stock ittici a livelli di sostenibilità, ottenendo però scarsi risultati, tanto che attualmente il 63% degli stock dell’atlantico e l’82% di quelli del Mediterraneo sono soggetti all’overfishing.

Grazie alla nuova riforma l’Europa farà guerra aperta al fenomeno del rigetto in mare, che comporta uno spreco di 1,7 milioni di tonnellate di pesci. Questo grazie all’introduzione del principio per cui non sarà possibile pescare più pesce di quanto lo stock sia capace di riprodurre, ma anche grazie alla creazione di riserve di ricostituzione degli stock. Sarà inoltre sostenuta la diversificazione delle attività integrative alla pesca e la possibilità di avere più risorse ittiche (queste scelte porteranno un incremento occupazionale). La riforma prevede poi un processo di regionalizzazione che porterà alla creazione di nuovi consigli consultivi, a partire da quello sull’acquacoltura. Verranno inoltre premiati tutti i pescatori che adottino pratiche di pesca sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale, concedendogli un accesso prioritario alle risorse.

Il Parlamento Europeo ha inviato quindi un messaggio molto chiaro ai Governi, che dovranno prendere in considerazione l’obiettivo di fermare la pesca eccessiva nell’ UE.