La Quaresima è sempre stata uno dei periodi dell’anno in cui il pesce viene consumato di più nelle case italiane per una tradizione ormai molto radicata nella cultura popolare. Ed il Venerdì Santo è sicuramente il giorno in cui il pesce viene mangiato di più. Secondo una stima della Coldiretti, infatti, il 52% degli italiani ha preparato piatti di pesce in questa occasione.

Secondo la Coldiretti, ad essere preferito in questa occasione “è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza, senza tuttavia rinunciare al gusto e alla salute per l’elevato contenuto di grassi insaturi e in particolare del tipo omega tre.”

Il menù sulle tavole del Venerdì Santo, comunque, sono stati quelli tipici delle tradizioni locali “cucinati secondo ricette semplici nel rispetto della giornata di riflessione come la pasta con le sarde in Sicilia, le zuppe di pesce che assumono nomi differenti a seconda delle regioni, e che nel nord Adriatico si consumano assieme alla polenta, fino alle ricette tipiche regionali come le alici scottadito con o senza pan grattato, o sarde in saor con cipolla (tipica ricetta Veneta), le seppie con i piselli, fagioli e cozze (ricetta pugliese), vongole e ceci (ricetta marchigiana), la minestra di pesce con gallinelle e ghiozzi, le uova sode col tonno o gli spaghetti al ragu’ di mare.”