pinguini

Il pesce è ritenuto uno degli alimenti più prelibati per il suo particolare gusto e per le sue proprietà, ma molto spesso non ne viene consumato abbastanza nella dieta quotidiana.

Ne sono ghiottissimi anche i pinguini, che però, secondo le conclusioni della ricerca Molecular evidence for the loss of three basic tastes in penguins, basata sull’analisi del loro DNA, non sono in grado di riconoscerne il sapore. Lo studio pubblicato su Current Biology, infatti, ha rivelato che i pinguini hanno perso la capacità di gustare tre dei cinque sapori fondamentali nel corso dell’evoluzione della specie, probabilmente anche per via dell’ambiente in cui vivono. I vertebrati, infatti, possono riconoscere cinque qualità gustative fondamentali tra dolce, umami, amaro, acido e salato, ma i pinguini hanno perso i primi tre per conservare la capacità di sentire soltanto l’acido e il salato.

L’umami, il tipico sapore determinato dal glutammato che è ricco in carni e alimenti ricchi di proteine, sarebbe proprio la causa principale per cui i pinguini non riescono a distinguere il sapore del pesce.

Il team di ricercatori, capeggiato dal professor Jianzhi George Zhang che lavora sia per l’University of Michigan negli USA, sia per la Wuhan University in Cina, è riuscito a decifrare un vero e proprio “puzzle” che ha portato a formulare l’ipotesi che i pinguini, animali che vivono in ambienti freddissimi, abbiano perduto parte del gusto perché, trai ghiacci, i recettori dell’amaro, dell’umami e del dolce non si attivano.

Questo studio spiegherebbe anche il motivo per cui i pinguini si alimentino con del pesce pur non sentendone il sapore. Il fatto che l’animale non mastichi le sue prede, ingollandole intere, dimostrerebbe che il fattore gusto non è fondamentale nel suo processo di nutrizione.