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Il 13 dicembre è entrato in vigore il Regolamento dell’Unione Europea 1169 che, oltre ad uniformare l’etichettatura dei prodotti nei Paesi dell’Unione Europea prevede nuovi obblighi per la commercializzazione del pesce.

Per i prodotti ittici dovrà essere indicato, innanzi tutto, il luogo in cui il pesce è stato pescato specificando se si tratta di acque dolci, salate o di allevamento.

Per il pescato sarà obbligatorio indicare, anche attraverso una mappa, la zona di origine ( Mar Adriatico, Mar Ionio ecc.) e la modalità di cattura scelta a bordo del peschereccio. La lista comprende: reti da traino, reti da circuizione, sciabiche, reti da imbrocco, ami e palangari, draghe e anche nasse e trappole.

Si dovrà poi indicare il termine entro cui consumare il pesce e l’eventuale presenza di allergeni. Invece, per quanto riguarda il pesce congelato, dovrà essere indicata la data di congelamento, mentre quelli decongelati dovranno riportare le diciture “decongelato” e l’avvertenza di non ricongelare il prodotto bensì conservarlo in frigorifero e consumarlo entro 24 ore.

Il nuovo Regolamento prevede anche una maggiore trasparenza anche nelle preparazioni. Nel caso in cui i prodotti siano stati ottenuti assemblando diverse parti e siano stati aggiunti altri ingredienti ( additivi ed enzimi alimentari) il prodotto dovrà riportare la dicitura “pesce ricomposto”. L’etichetta, in questo caso, dovrà riportare anche gli ingredienti e la loro quantità oltre alla presenza di eventuali additivi.