branzino

Spesso quando andiamo ad acquistare del pesce fresco ci poniamo la domanda: quale sarà il pesce più adatto a questa stagione? Quello più fresco?
Come per la frutta, la verdura, e ciò che cresce in natura, anche l’ittico ha diverse categorie al suo interno che è meglio consumare in alcuni periodi dell’anno piuttosto che in altri.

Tali informazioni, per chi non è addetto ai lavori, sono emesse dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che mese dopo mese indica quali sono le categorie di ittico più adatte da consumare fresche in quel periodo.
Per questo mese, Maggio, il Ministero suggerisce una vasta lista di ittico su cui poter scegliere, e vale a dire: granchi, triglie, tonni, spigole (o branzino), aragoste, sgombri, pesce spada, ricciole, sogliole, saraghi, sardine, cernie, gamberetti, totani, razze, scampi, naselli e acciughe, cefali, rana pescatrice, dentici.

Una ricca scelta dunque, per il mese di Maggio, che ci dà l’opportunità di sperimentare e variare continuamente, aumentando la portata di ittico in tavola al fine di favorire il benessere alimentare e dell’organismo.
Uno tra tutti, il branzino, conosciuto anche come spigola, è uno tra i pesci più cucinati in quanto si presta ad una pulizia e cura rapida e veloce data la grandezza delle spine da togliere. Il branzino poi, viene spesso portato in tavola poiché risulta facilmente digeribile grazie al basso contenuto di lipidi, e nonostante ciò, è un tocca sana per l’organismo in quanto contiene alte dosi di Omega3, che come abbiamo già detto più di qualche volta, contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo, aumentando quello buono.

Preparato sotto sale al forno, ai ferri, arrosto, lessato, al vapore o al cartoccio, il branzino si può forgiare di essere uno tra i pesci più preparati, sopratutto in Veneto, dove la tradizione lo vorrebbe cotto in maniera semplice e veloce: insaporito con agli ed alloro.