etichetta pesce

Annunciata dal decreto per lo Sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri, è introdotto all’interno del sistema ittico nazionale un ulteriore approfondimento sulla rintracciabilità e riconoscibilità del pesce: l’etichetta della provenienza.

Fino ad ora infatti per indicare la provenienza del pesce, bastava indicare l’area di pesce identificata con un determinato codice, quale “zona FAO 37” per indicare il pesce pescato nel Mediterraneo. D’ora in avanti le cose cambiano: pare infatti che con l’approvazione del decreto suddetto, i pesci pescati, venduti e serviti al ristorante debbano avere un’etichetta che precisi “Prodotto italiano“.

Carlo Crocetti, presidente della Coldiretti di Latina, esprime la propria perplessità sull’argomento dicendo che finché il provvedimento non diventerà obbligatorio per tutti, non sarà garantita una trasparenza totale al consumatore e tale provvedimento resterà solo una nota positiva ma non un passo forte verso il futuro.

Una focalizzazione importante dunque sul luogo d’origine dell’ittico, che però non deve far dimenticare altre importanti questioni quali la sicurezza dei trattamenti e la qualità del pesce pescato, ugualmente importanti per il benessere ed il palato del consumatore finale.