Se c’è una zona d’Italia in cui la tradizione culinaria fa rima con il baccalà, quella è sicuramente il Nordest, in particolare il Veneto. E la variante vicentina ne è probabilmente la più conosciuta. Non stupisce, quindi, che Friuli, Trentino e Veneto siano attualmente “in gara” una contro l’altra per il Festival Triveneto del Baccalà.

L’amore del triveneto per il baccalà dura da 600 anni: nel 1432 il nobiluomo veneziano Pietro Querini naufragò al largo delle isole Lofoten in Norvegia, per poi ripartire dall’arcipelago con la stiva colma di stoccafisso.

Da metà settembre fino al 4 dicembre 30 ristoranti disseminati nelle tre regioni saranno in gara tra di loro per scegliere il miglior piatto a base di baccalà. La prima giuria sarà proprio quella formata dai clienti di ciascun ristorante: la gara itinerante prevede che ogni sera vengano realizzati 3 piatti e che proprio i clienti scelgano quale delle portate meriti di proseguire nelle selezioni.

Il Festival Triveneto del Baccalà, poi, si concluderà la sera del 4 dicembre, durante la quale una giuria di qualità sceglierà il miglior piatto tra quelli selezionati.

Ad organizzare il Festival Triveneto del Baccalà sono le Confraternite del baccalà del Nordest in collaborazione con la Delegazione Eugania Basso Padovano dell’Accademia Italiana della Cucina, allo scopo di riportare in voga un alimento come il merluzzo, molto ricco dal punto di vista nutrizionale oltre che molto versatile in cucina.

Per scoprire le tappe del Festival Triveneto del Baccalà è possibile consultare il programma delle serate sul sito ufficiale della manifestazione.