Una strana manifestazione ha portato degli strani pesci in piazza del Campidoglio a Roma, stupore per tutti i presenti, anche perché i pesci erano robot!

L’edizione del 2011 del trofeo internazionale Città Roma Robotica, appena conclusasi, accanto ai prodigi della robotica e dell’hi-tech ha visto l’esposizione di veri e propri pesci robot, simili per aspetto e dimensione alle creature della barriera corallina, ma costruiti in metallo.
I pesci sono stati realizzati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Campus Bio Medico di Roma e da Mediterraneum, l’Acquario di Roma.

Lo scopo degli strani pesci è tutt’altro che estetico, serviranno infatti a svolgere ricerche sull’inquinamento ambientale e sugli strani fenomeni che ultimamente hanno portato significativi cambiamenti nelle nostre coste.
Grazie al loro aspetto inoltre questi pesci robot potranno mescolarsi ai pesci veri, studiandone il loro comportamento più da vicino, come il “Pesce-Cernia” realizzato dal campus biomedico di Roma, la cui missione è diventare un pesce spia e capire le gerarchie interne al branco, o la “Lampreda”, realizzata dal Sant’Anna per studiare i meccanismi neurali alla base della locomozione degli animali.
Altri robot come “Octopus”, realizzato sempre dal Sant’Anna, invece hanno una duplice applicazione, sia in campo biomarino che in quello medico, Octupus infatti, grazie alla sua flessuosità potrà essere utilizzato anche per eseguire biopsie ed endoscopie.
I suoi creatori non escludono che l’intervento di robot di questo tipo potrebbe essere utile anche nel prevenire i disastri nucleari nelle centrali giapponesi colpite dal terremoto, così come l’anno scorso un pesce robot ha aiutato a chiudere la falla nella piattaforma petrolifera al largo del Golfo del Messico.

Fonte immagine: civisonline.it