fondali_metalli preziosi

Da anni gli scienziati hanno scoperto che nei fondali marini sono presenti minerali preziosi quali oro, rame, zinco ed altri. La crescente domanda di materie prime sta facendo prendere in considerazione, ad una manciata di aziende, di sfruttare questi bacini nascosti.

Tali depositi sono identificabili grazie a fonti idrotermali naturali che gettano in mare grandi e ricche, concentrazioni di metalli e minerali. È stato inoltre stimato che questi giacimenti potrebbero fornire fino a dieci volte i minerali prodotti da una miniera tradizionale in superficie.

Le industrie che decideranno di entrare nelle profondità marine dovranno affrontare però una serie di sfide importanti prima di riuscire a sfruttare i preziosi materiali. Prima di tutto dovranno dotarsi di tecnologie adatte, impiegando quindi capitali ingenti e dovranno inoltre preoccuparsi dell’impatto ambientale.

Samantha Smith, vice presidente Nautilus, azienda interessata ad entrare nel mercato, sostiene la fattibilità del progetto: “Non ci sono montagne che devono essere rimosse per arrivare al giacimento”, ha detto Smith intervistata. “Potenzialmente si generano molte meno perdite e scarti di lavorazione. E non ci sono insediamenti umani che hanno bisogno di essere spostati. Non dovremmo, a questo punto, come impresa, prendere in considerazione un’opportunità del genere?”.

Il fondale marino è però un ambiente ricco di fauna che potrebbe risentirne negativamente. Gli stessi minerali preziosi che dovrebbero essere estratti, sono il sostentamento principale per le comunità degli abitanti di quei fondali. Molti ricercatori temono che lo sfruttamento minerario modificherebbe per sempre l’habitat naturale, mettendo a rischio la fauna che lo popola.

Il gruppo Deep Sea Mining Campaign, è particolarmente preoccupato a causa del possibile rilascio di metalli tossici dovuto alle attività minerarie, che potrebbe avere effetti devastanti sui pesci. Il gruppo sostiene inoltre che non ci siano le giuste garanzie sulla chimica e la dispersione dei metalli provenienti dal processo di estrazione.