È interessante notare come alcuni piatti considerati in passato esclusivi sono ora alla portata di tutti, ed allo stesso modo, piatti ora esclusivi un tempo erano considerati di poco conto.

Certe tradizioni ed abitudini restano invariate nel corso del tempo, ed addirittura nel corso dei secoli, altre invece sono destinate a cambiare radicalmente nel giro di pochi anni.
Questo discorso vale anche per le ricette di pesce, che per quanto restino sostanzialmente le stesse, adesso vengono consumate in modo diverso rispetto a come accadeva quaranta o cinquanta anni fa.

Basti pensare allo stoccafisso, un tempo pesce dei poveri in quanto si poteva conservare facilmente per lunghi periodi, e che adesso invece è servito sotto forma di fingher food nei locali più rinomati delle grandi città.
Numerosi sono i piatti che hanno visto un’evoluzione simile negli ultimi anni: il salmone, un tempo considerato il principe delle tavole, servito solo nei più fastosi pranzi della popolazione abbiente, ai giorni nostri si trova in tutti i banchi frigo dei supermercati, persino nella versione sott’olio in scatola.

Possibile che anche a tavola quindi vi siano delle mode?
Magari sarebbe interessante vedere fino a che punto la salute dei mercati influisce sulle nostre scelte culinarie, così come dei sociologi americani avevano fatto uno studio sulla correlazione tra lunghezza delle gonne delle donne e cicli economici.

Sicuramente il cambiamento di vita che abbiamo sperimentato negli ultimi anni con il consumismo e l’introduzione degli elettrodomestici ha influito anche sulle nostre abitudini culinarie, destinate ad evolversi sempre più velocemente vista la freneticità della nostra vita.
Al momento in cima ai consumi di pesce vi sono i prodotti surgelati, buoni, sani, ma soprattutto veloci da preparare.
Chissà quali altri cambiamenti ci riserverà il futuro?