pesce robot

Con il riscaldamento globale, l’inquinamento e le altre mutazioni che stanno interessando il nostro pianeta, è sempre più difficile riuscire a guidare diversi banchi di pesci verso le mete più adatte al loro sviluppo e crescita.

Da questa premessa nasce quindi il bisogno che ha portato ad una rivoluzionaria scoperta biotecnologica realizzata dai ricercatori dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Oristano, Iamc-Cnr, in collaborazione con l’Istituto politecnico della New York University, Nyu-Poly: il pesce robot!

Si tratta di un androide studiato e costruito per fare da guida ai propri simili naturali mediante il movimento della coda, adattandosi alle tipologie di pesce ed utilizzabile con ogni tipo di temperatura. Sedici centimetri di innovazione tecnologica permetterebbero quindi di far interagire il pesce artificiale con i cugini naturali, e viceversa, rendendo sorprendente il modo di influenzare la rotta di questi ultimi.

Il meccanismo è abbastanza semplice ed intuitivo: utilizzando tecniche innovative di velocimetria di immagine di particelle digitali, i ricercatori hanno dimostrato come il movimento biomimetico del robot produce un sistema di turbolenze tali da invogliare gli altri pesci a posizionarsi nella sua scia e a seguirlo verso le direzioni pensate dall’uomo che ha progettato il percorso.

Un sistema rivoluzionario per salvare molte specie di pesci che rischierebbero altrimenti l’estinzione, curandosi però, di stare attenti alle diverse reti di pescatori o delle multinazionali di pesca: un pesce robot andrebbe a cozzare con uno spaghetto allo scoglio!