Siamo abituati ad ammirare lo squalo che ondeggia velocemente per catturare le proprie prede oppure la balena che si muove con grazia nonostante il suo peso, ma ci sono dei pesci, da definirsi pigri, che non hanno voglia di agitare le pinne sprecando un sacco di energia.

È il caso del pesce rana (gen. Antennarius) che al nuoto preferisce una comoda camminata sul fondale, sorretto dalle sue robuste pinne pettorali. Non per questo il pesce rana si fa mancare il cibo, perché all’occorrenza sa essere velocissimo, tanto che se si riuscisse a riprendere il momento in cui inghiotte la preda, solo rivedendo il tutto al rallentatore sarebbe possibile distinguere chiaramente l’accaduto.

All’apparenza fa sorridere ma in realtà è un cacciatore spietato. Per nutrirsi infatti attua una tecnica molto particolare. Come prima cosa si apposta sul fondale e resta li immobile, in modo da non essere identificato, cosa che gli riesce molto bene grazie alle sue eccezionali doti mimetiche che gli permettono di assomigliare all’ambiente circostante. Il pesce però lascia bene in vista la sua esca , cioè una protuberanza carnosa simile ad un verme o ad un crostaceo, che incuriosisce le sue piccole vittime. Quando esse si avvicinano per vedere di cosa si tratta l’enorme bocca si spalanca e in un istante risucchia la preda.

Grazie alla sua esca e alla velocità con cui inghiotte le prede, il pesce rana può permettersi di stazionare a lungo nello stesso angolo di fondale, oppure al massimo passeggiare allegramente senza sforzo. Forse il simpatico animale deride gli altri predatori, come lo squalo che anche se maestoso e abile nuotatore è costretto ad inseguire le proprie prede, mentre lui anche se piccolo e sedentario si può gustare un comodo spuntino stando seduto.