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Ritrovarsi davanti alle fauci di un grande squalo non è di certo una di quelle avventure in cui vorremmo ritrovarci. La loro famigerata forza mandibolare ha alimentato le paure di tutti i bagnanti del mondo, ancora di più dopo l’uscita della famosa pellicola di Spielberg che ha ampliato il timore verso questo animale che pericoloso sì ma che scatena la sua ferocia in caso di pericolo percepito.

L’arma principale del morso dello squalo sono i denti: affilati come coltelli e disposti in modo tale da strappare la carne della preda, sono i più pericolosi al mondo.

Ma da poco il segreto della loro forza e longevità è stato svelato: i ricercatori dell’Università si Sheffield nel Regno Unito, hanno studiato da vicino questi enormi animali, individuando il meccanismo responsabile della loro rigenerazione continua. I denti dello squalo, infatti, vengono rimpiazzati in bocca ogni qualvolta ne perdano anche solo uno.

La ricerca ha svelato che la lamina dentaria, costituita da cellule epitetali (che anche noi umani abbiamo), diversamente da noi ha la peculiarità di riformarsi più volte sostituendo quelli mancanti di volta in volta. La ricerca ha rivelato che gli squali nella loro vita perdono circa 30mila denti ma che ognuno di questi ricresce nel giro di qualche mese.

I geni responsabili della rigenerazione sono uguali in tutti i vertebrati, ma la lamina dentale si perde col tempo. Lo studio sugli squali potrebbe permettere, quindi, una futura rigenerazione anche per i nostri denti, adottando delle nuove terapie odontoiatriche che possano rinvigorire le nostre cellule dentarie.