I pesci arcieri appartengono alla famiglia Toxotidae e prendono il nome dall’ingegnosa tecnica usata per cacciare. Questi animali sono di piccole dimensioni ma rappresentano un incubo per gli insetti che vivono nelle loro vicinanze.

Presentano un corpo allungato e schiacciato ai lati, con una grande bocca rivolta verso l’alto. La pinna dorsale è posta molto indietro, in prossimità di quella caudale ed è preceduta da 3-5 raggi robusti. Può raggiungere una dimensione massima di 40 cm. La colorazione dipende molto dalla sottospecie e dal luogo in cui si trova, ed è quasi sempre chiara con qualche macchia scura che sale dal ventre verso il dorso. Solitamente vivono sia nelle acque salate che in quelle dolci e salmastre, in un area estesa fra il Sud-est asiatico e l’Australia. Non si sa bene ancor oggi come questi pesci si riproducano ma si ipotizza che ci sia una deposizione delle uova , nei pressi delle zone coralline e che i piccoli si riuniscano in banchi per restare in vita.

Sono degli ingordi predatori e si sfamano esclusivamente con cibo vivo o comunque fresco. Il nome di Pesce arciere deriva dalla capacità che hanno questi di spruzzare dalla bocca un forte getto d’acqua, che usano per colpire gli insetti che rimangono inconsciamente su foglie o rami vicini alla superficie dell’acqua.