pesce d'aprile

Il primo giorno di aprile è tradizionalmente il “giorno degli scherzi”, celebrato soprattutto in Europa ma diffuso in tutto il mondo.
Nell’antichità la maggior parte delle culture in questo periodo festeggiavano riti o feste di “rinascita” per simboleggiare la fine della stagione invernale e l’inizio della stagione primaverile, feste a cui il “giorno degli scherzi” sembra collegato.

Grazie ad uno studio degli inglesi, si ritrovano nell’enciclopedia Britannica alcune possibili origini di questa tradizione: in principio vengono ricondotte al popolo romano e a quello indiano.
Nella capitale romana la fine di marzo era il periodo delle feste di Hilaria – in onore della dea Cibele, la “grande madre”, dea della terra –. Questi riti avevano il loro massimo nel giorno del 25 marzo, giorno in cui si ricordava la resurrezione del dio Attis.
Nella cultura indiana, invece, alla fine del mese di marzo si celebrava la festa di Holi, ricordata come la festa dei colori.

In entrambi i popoli si riconoscevano tali date come il passaggio dall’inverno alla primavera, che veniva esaltata come una rinascita.

Sempre secondo ricerche condotte in Britannia, ed evidenziate appunto nella stessa Enciclopedia, il rito contemporaneo dello scherzo del primo aprile avrebbe origine in Francia nella seconda metà del Cinquecento.
La storia ci riporta a quando con l’editto di Roussillion (1564) prima, e poi l’applicazione del calendario gregoriano (1582), vennero spostate le celebrazioni per l’inizio dell’anno dal 25 marzo del calendario giuliano al 1 gennaio.

Sebbene questo cambio di calendario fosse stato adottato da poco, negli anni successivi c’era chi si ostinava a festeggiare comunque l’inizio dell’anno all’ultima settimana di marzo. Questi erano così considerati degli stupidi e quindi oggetto di scherzi.

Ma il primo aprile come “giorno degli scherzi” sembra avere un collegamento con il primo giorno dell’anno anche da molto prima del XVI secolo: in Iran, il primo giorno del nuovo anno cade sempre l’1 o il 2 aprile, e farsi scherzi durante questa festa è una tradizione che sembra attestata già diversi secoli prima di Cristo.

Non dimentichiamo poi i festeggiamenti degli antichi romani che erano collegati al culto del Sole, i Saturnalia. Durante questo rito era tradizione che gli schiavi si sedessero a tavola per essere serviti dai padroni, in un’atmosfera di festa in cui anche il gioco d’azzardo era eccezionalmente permesso.

Anche nella tradizione inglese il 1 aprile e’ riconosciuto come il “giorno delle prese in giro” o “degli sciocchi” (April Fools’ day).
In particolare, in Scozia, il primo aprile si chiama il Gowkie Day, alludendo alla stupidità, ma anche alla licenziosità sessuale.
Le culture meditteranee come quella italiana e quella francese chiamano questa tradizione “pesce d’aprile” – “poisson d’avril”. In questo giorno vengono realizzati gli scherzi più disparati, dal classico pesciolino di carta attaccato sulla schiena a veri e propri scherzi fatti in tv.

Comunemente si ipotizza un legame tra la stupidità di chi viene preso di mira e la facilità con cui si fanno prendere alcuni pesci. Per alcuni, invece, questo accostamento tra gli scherzi del primo aprile e i pesci deriverebbe dall’uscita del Sole dalla costellazione dei Pesci, che avviene alla fine di marzo.
Nella cultura spagnola e sudamericana il giorno tradizionalmente destinato agli scherzi è il 28 dicembre, festività cristiana dei Santi Innocenti.