Si chiamano Characiformes (o Caracidi), e sono pesci tropicali che abitano le acque dell’ Africa, Sudafrica, Madagascar e di qualche zona dell’ America centrale e meridionale. Finora ne sono state individuate oltre 1500 diverse specie, distribuitee in 14 famiglie e a loro volta suddivise in 32 sottofamiglie.

Caratteristica che accomuna quasi tutte queste specie è la pinna adiposa che presentano sul dorso, una piccola pinna senza raggi alla base del peduncolo caudale. Un secondo tratto distintivo dei Caracidi sono i denti, visibili in molte specie, dei quali si servono essendo principalmente carnivori.
Per distinguere un esemplare maschio da una femmina può essere utile osservarne la colorazione, oppure la protuberanza dello stomaco della femmina quando è pronta a deporre le uova. Altra caratteristica tipica del maschio è la presenza di minuscoli uncini nei primi raggi della pinna anale che, sebbene invisibili ad occhio nudo, vengono utilizzati per bloccare la femmina durante l’accoppiamento. La forma di questa esca dipende da ciò di cui si nutrono i pesci, e di solito quelli che la possiedono si nutrono di formiche.

Il modo di procedere dello strano rito di corteggiamento e accoppiamento dei Caracidi è emerso da uno studio riportato da Current Biology e svolto dall’ Università di Uppsala. La femmina si avvicinerebbe attratta dal particolare ornamento a forma di esca del maschio e rimarrebbe poi impigliata. Grazie al loro particolare uncino i maschi possono rimorchiare senza fatica ed evitare insuccessi!

 

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