pesce blob

Nonostante il Blobfish si trovi in cima alla classifica dei pesci più brutti al mondo, ancora in pochi lo conoscono o ne hanno sentito parlare.
Curioso per la sua struttura fisica quanto per il suo particolare stile di vita, questo pesce appartiene agli Psychrolutidae e all’ordine degli Scorpaeniformes, la stessa famiglia degli Scorfani. Presenta una forma del corpo schiacciata, una grossa testa con grandi occhi e la bocca rivolta verso il basso, per questo è anche chiamato “pesce dalla faccia triste”. Si distingue per la sua consistenza appiccicosa simile a gelatina, le pinne tondeggianti e il colore biancastro della bocca che risalta sul corpo grigio-rosa. Abita le acque dell’Oceano Pacifico, e in particolare i mari dell’ Australia meridionale. Vive fra i 600 e i 1200 metri di profondità, per questo risulta difficile per l’ uomo fotografarlo e studiarlo. Non avendo muscoli, la sua massa gelatinosa di densità di poco inferiore a quella dell’ acqua gli permette di galleggiare sopra il fondale e di muoversi grazie alla corrente. Non deve sforzarsi nemmeno per procurarsi il cibo, infatti si nutre della materia che riesce ad ingerire attorno a sé.
Lo strano esemplare rischia l’ estinzione, sebbene non sia commestibile, in quanto si ritrova ad esser vittima accidentale della pesca a strascico sui fondali. Sarebbe il caso che qualche associazione intervenisse a regolarizzarne la pesca, per poter garantire la sopravvivenza a qualsiasi specie animale, anche se strana e apparentemente inutile come questa.

 

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