Cernia_dei_coralli

Ballare per chiedere rinforzi durante la caccia? Sembra impossibile ma è quello che fa la Cernia dei coralli, per poter catturare le proprie prede.

Un recente studio apparso su Nature Communications  rivela che questo pesce, attraverso un particolare linguaggio dei segni, somigliante ad un ballo, chiede aiuto ad altri due predatori, la Murena gigante ed il labro Napoleone, al fine di stanare la vittima individuata.

Nello specifico la cernia indica con il naso la preda nascosta e scuotendo il corpo dà il segnale al labro di fare a pezzi la barriera corallina ed alla murena di infiltrarsi nelle fessure.

Se nessuna di queste due tecniche andrà a buon fine, la cernia avrà una chance in più di procurarsi il pasto. “Infatti, anche se hanno imparato a lavorare in squadra, i pesci non condividono il cibo – sottolinea il co-autore dello studio Redouan Bshary, etologo dell’Università di Neuchâtel, in Svizzera – Chiunque conquisti la preda, la divora tutta intera”.

Questo tipo di comportamento risulta comunque particolarmente fruttuoso per la Cernia dei coralli, che quando caccia da sola cattura una preda ogni 20 tentativi, mentre quando chiede aiuto riesce a consumare un pasto circa una volta ogni 7 tentativi.

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