Calamaro gigante, calamaro colossale o Kraken? Tre nomi per definire lo stesso animale o tre differenti mostri? Le leggende si sprecano in merito a questa creatura leggendaria e la definiscono come un mostro aggressivo dotato di becco possente, potentissime ventose e tentacoli muniti di artigli affilati.

Le scoperte di qualche anno fa hanno però in parte smentito queste credenze ed hanno rivoluzionato la temibile reputazione di questo enorme mollusco. Esso infatti viene recentemente descritto come una creatura molliccia e gelatinosa e dal carattere pigro, tanto da farsi trascinare dalla corrente.

Questo enorme invertebrato non è mai stato osservato in natura, ma si presume possa vivere nelle acque dell’Antartide a circa 2000 metri di profondità. Si pensa inoltre che si cibi principalmente di pesci dal peso di 5 chili e che un pasto del genere possa bastargli per 200 giorni.

I ricercatori che studiarono il primo esemplare catturato di calamaro gigante (della lunghezza di 10 metri), ne analizzarono infatti il metabolismo, arrivando ad affermare che la domanda di energia del suo corpo richiede un ritmo vitale molto lento. I risultati di queste ricerche sono consultabili sul Journal of the Marine Biological Association.

In conclusione si può affermare che questo “terribile mostro” è in realtà un mite mollusco che vive nell’oscurità e che non ha nessuna intenzione di attaccare le navi che solcano i mari dell’Antartide.

 

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