Con il caldo che si avvicina e la bella stagione che avanza, pensare alle grigliate all’aperto è quasi un obbligo. Se poi si tratta di una grigliata di pesce la giornata si prospetta ancora più interessante, anche se la si dovrà trascorrere a casa. 

Spesso viene considerata come una seconda portata ma una grigliata di pesce abbondante abbinata ad alcuni contorni può diventare una portata unica e completare da sola il menù del giorno. 

Ma quali pesci è bene usare per comporre la grigliata?

Non ci sono indicazioni particolari sulle specie/tipologie di pesce se non le seguenti:

  • Evitate i tranci e i filetti di spessore inferiore a 1cm-1,5cm in modo da evitare la rottura durante la cottura;
  • Evitate il polpo visto che andrebbe prima lessato e poi al massimo cotto in questo modo ma in linea di massima non è esattamente la tipologia da scegliere per una grigliata;
  • Se scegliete di inserire nella vostra grigliata di pesce, pesci piccoli come alici, triglie o sardine, prestate molta attenzione durante la cottura: quest’ultima deve essere breve, poiché tendono a bruciare facilmente;
  • Optate per un misto composto da: tonno, orata, merluzzo, alici, triglie, sardine, gamberi e canocchie.

Quali altri errori evitare per una grigliata di pesce?

Ebbene ci sono alcuni piccoli accorgimenti per un risultato al top già dal primo giro di griglia:

  • Attenzione alla marinatura: prima di mettere il pesce sul fuoco marinate le carni più polpose ma anche i crostacei. Per la macinatura utilizzate sale, pepe, olio e limone e a piacimento aggiungete anche aglio e prezzemolo. Fate attenzione alla fiammata di ritorno quando mettete il pesce marinato sulla griglia;
  • Fate attenzione anche a passaggio sulla griglia: posate il pesce delicatamente e giratelo con altrettanta cura;
  • Non bruciate troppo il pesce: bruciandolo il gusto cambierebbe irreversibilmente;

Togliete quindi il pesce dal fuoco, riempite il vostro vassoio e portatelo a tavola con i contorni.

Buona Grigliata!